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Cari fratelli terroristi di ogni
denominazione ogni estrazione, comunque vi qualifichiate: ho pietà
di voi, perchè siete più terrorizzati di noi. Il vostro
cuore palpita oltre 100 al minuto. Vi guardate avanti, dietro, ai lati:
gemete un nemico ovunque, sospettate di tutti. Certo dor-mite poco e vi
svegliate agitati, perché anche nei sogni riflettete la vostra
vita inquieta. E vale la pena ammazzare tanti vostri fratelli, se poi
la ricompensa é sentirsi braccati, da svegli e nel sonno?
Agite così perché avete le vostra ragioni? E ci credo! E
chi non ha la sua ragione per protestare contro tanto ingiustizie? Allora
anche il signor Bush ha la sue ragioni di ammazzare tanti innocenti in
Iraq?
Eh no! Voi rispondete. E perché? Ognuno non ha i suoi punti di
vista? Ecco, cari fratelli terroristi! Voi fate distinzione tra la "vostra"
ragione e la ragione degli "altri", ma non vi accorgete che,
in questo modo di operare e di ragionare secondo un "proprio"
punto di vista, voi non usate affatto la ragìone? Io ragiono, quando
parlo con qualcuno; ascolto l'altro che, a sua volta, ha le sue ragioni.
E cosa facciamo per verificare le due ragioni? Per sapere chi ha "più
ragione" dell'altro? Ci vuole una bilancia! Sì, una bilancia!
La bilancia della "giustizia"! E tra due persone, che litìgano,
chi pub Are di operare con giustizia? Ci vuole l'arbitro, che sia al di
fuori delle parti!
Avete mai visto giocare una partita di calcio senza l'arbitro? Mai! Quindi
ci vuole un giudice! Quale giudice voi terroristi avete avuto con la "controparte"?
Nessuno! Allora chi può attribuire ad una squadra la vittoria finale?
E perciò avete torto, anche se credete di essere nella ragione!
Nessuno, mi insegnate, si può proclamare da sé vincitore
in una qualunque competizione. Dunque le "vostre" ragioni scrivetele,
anche sui muri, su tutti i giornali, gridatele per le strade, scioperate,
senza violenza, finchè abbiate dalla vostra parte il consenso del
popolo e la verità salti fuori. E la "Verità"
prima e poi salterà fuori!
Ma non con la vioienza! la "Giustizia" (se volete giustizia)
è contraria alla violenza e non la otterrete mai, se usate metodi
"criminali"!
Anzi peggiorerete sempre più la situazione, perché il popolo
non può affidarsi a chi usa tali metodi: la storia insegna, sempre
La giustizia verrà fuori da un metodo "umano", non dalla
violenza, che coinvolge tanti innocenti. Il "metodo", caro fratello
terrorista, è il modo ordinato e conforme a certi principi "umani",
per ottenere uno scopo promozionale "umano". Operando nella
violenza non potrai mai ottenere la giustizia! Ti troveresti in una situazione
anzi peggiore! L'estremismo, in un senso o in un altro, é la negazione
della dignità umana, perché violerebbe i diritti umani e
ogni valore genuino. Dove finirebbe la libertà? Resisti, caro fratello,
a questa tentazione, non cedere agli istinti irrazionali! Tutti vogliamo
la giustizia, ma quella che rispetti tutte le dimensioni più nobili
dell'uomo e più essenziali. Mettiamoci lutti attorno allo stesso
tavolo e discutiamo da uomini! Chi sarà il giudice tra le parti?
I1 più obiettivo per il bene dì tutti? Che ci darà
la vera giustizia? C'è un solo "Uomo", che è morto
per tutti e per il bene di tutti, senza chiedere nulla a nessuno, al di
sopra di tutti, per la felicità di tutti. Che ci invita tutti a
riconoscerci fratelli, perchè figli dello stesso Padre. Non c'è
altra soluzione per i vari problemi umani, nessuno escluso: l'amore, che
crea la comunione, dove tutto non è mio, suo, ma nostro! Riflettiamo
insieme, cari fratelli, senza
rancore.
Vi voglio bene!
un appello in nome
della pace e della giustizia
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