lettera agli elettori del centrosinistra

  di roberto de benedictis  

 

Il prossimo rinnovo della amministrazione comunale di Siracusa costituirà per il centrosinistra una sfida politica ed elettorale di straordinaria importanza, proiettata ben oltre i confini della nostra città. È per questo che dobbiamo affrontarla puntando alto, certamente con un programma serio e credibile, ma soprattutto proponendo una netta discontinuità di stile e di metodo rispetto al presente, interrompendo l'appropriazione che i partiti del centrodestra hanno realizzato del Comune e restituendolo ai cittadini. Vinceremo se sapremo dimostrare non soltanto di poter meglio amministrare, ma di voler imprimere una svolta alla cultura di governo di questa città, per fare partire proprio da Siracusa il messaggio di un rinnovato incontro fra la politica e i cittadini, fuori dai giochi e dalle botteghe di ogni tipo. Proietteremo questa città al livello che merita, supereremo le sfide che i tempi le impongono, sapremo davvero portare con noi chi è rimasto indietro solo se saremo capaci di andare oltre l'ordinaria gestione e scommetterci tutti su un progetto di grande solidarietà ed impegno. Il centrosinistra deve chiamare a raccolta le energie migliori di questa città, dentro e fuori dei partiti, coagulando insieme e muovendo in cammino tutti coloro che vorranno spendersi per una amministrazione che non dia solo strade asfaltate e parcheggi, ma che faccia crescere la nostra comunità. Per fare questo, il centrosinistra dovrà praticare una politica libera e liberante, che sappia coniugare progetto e rigore morale, competenze e passione, rispetto delle regole e spirito di servizio, chiamando tutti a rendersi protagonisti di questa svolta, riconoscendosi nel progetto comune che il futuro sindaco dovrà avere l'onere di portare avanti in piena autonomia e con una giunta di alto profilo.
Da parte mia, sosterrò con convinzione questo progetto ed il candidato sindaco che sarà scelto per incarnarlo, chiunque esso sarà. Così come, rispondendo alle numerose sollecitazioni ricevute in questi mesi, sento mio dovere quello di pormi in prima persona a servizio di questo progetto, ove fosse condiviso da tutti, rendendomi disponibile a verificare insieme a voi le condizioni di una mia eventuale candidatura.

«Pensando al Natale, ho ricordato le volte che l'ho trascorso a letto, malato.
Non la morte, ma la possibilità di non potermi svegliare insieme ad un nuovo giorno mi atterriva.»
(Gianpiero Gozzo)