la nuova legge sul cinema è anticoncorrenziale

  da www.articolo21.com  

 

L' entrata in vigore di alcune disposizioni contenute nello schema di decreto legislativo sul cinema, del 28 agosto scorso, potrebbero produrre una "situazione distorsiva della concorrenza e del corretto funzionamento del mercato". Lo segnala il presidente dell' Autorità Antitrust, Giuseppe Tesauro, al presidente della Camera. (segue)In particolare, la segnalazione del Garante è concentrata sull'istituzione, prevista dall' articolo 4 del decreto, di una 'Consulta territoriale per le attivita' cinematografiché, istituita preso il ministero, e composta dal direttore generale competente, dal presidente del Centro sperimentale, dal presidente di Cinecittà Holding, da due membri designati dalla associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore dell'esercizio, da due rappresentanti delle Regioni e due degli enti locali. In sostanza, secondo l'Antitrust, il programma triennale cui la Consulta dovrebbe provvedere, è troppo dirigista per quello che riguarda "l'apertura di sale cinematografiche o la trasformazione di quelle già esistenti". L'individuazione a livello centrale delle aree geografiche per lo sviluppo delle diverse attività "appare limitare - scrive Tesauro - l' ambito di autonomia delle amministrazioni locali". Inoltre la presenza di rappresentanti di associazioni di categoria nella Consulta è misura che, per Tesauro può "creare possibili conflitti di interesse, oltre a rafforzare gli aspetti anticoncorrenziali della norma". Il garante segnala dunque "l'opportunità di tenere conto delle indicazioni sopra riportate al fine di confermare una liberalizzazione degli accessi al mercato dell' esercizio cinematografico e rimuovere gli elementi che alterano la concorrenza".