acqua, una risorsa di tutti

  di corrado girasella  

 

L’autunno 2003 si sta rivelando tra i più piovosi degli ultimi cinquant’anni. L’alluvione del settembre scorso, che ha visto cadere nella zona di Palazzolo Acreide 160 millilitri di pioggia, cioè una quantità che in genere in quella zona cade in due mesi, e per di più, le intense precipitazioni di ottobre e novembre, hanno contribuito a dare una nuova fisionomia alle campagne della provincia di Siracusa. Molta acqua continua a pioverci dal cielo, e questo dovrebbe far ben sperare per la prossima stagione estiva, se solo si sapranno razionalizzare e gestire accuratamente le rimpinguate falde sotterranee.
Di acqua, ma anche di neoliberismo e di Mediterraneo si è parlato nell’ultimo Social Forum, svoltosi a Catania nei giorni 7 – 8 – 9 novembre 2003. Se in un futuro prossimo, ci troveremo di fronte a carenze d’acqua, ciò si dovrà non solo alle bizzarrie del tempo, ma anche ai sistemi di “amministrazione” e di distribuzione delle risorse idriche.
Il Forum di Catania ha rappresentato una tappa di un processo complessivo, iniziato con il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Firenze e che proseguirà a dicembre con il Forum del Mediterraneo a conclusione del 2003, che l’Assemblea delle Nazioni Unite ha dichiarato Anno Internazionale dell’Acqua.
Al Social Forum di Catania erano presenti numerose delegazioni dei paesi dell’area mediterranea ( Egitto, Libia, Algeria, Turchia, Palestina) dove il problema acqua assume aspetti particolarmente drammatici. Molti dei conflitti che insanguinano la regione medio – orientale nascono anche per la spartizione delle risorse idriche ed ancora per l’iniqua distribuzione dell’acqua. Alì Rashid, rappresentante dell’Autorità Palestinese in Italia, nel suo intervento ha affermato che in quelle terre accade che la discriminazione tra cittadini israeliani e cittadini palestinesi corra, spesso, lungo le condotte idriche. Una famiglia israeliana, infatti, riceve 200 litri di acqua al giorno, mentre quella palestinese appena 60. Probabilmente una più equa redistribuzione dell’acqua contribuirebbe a rendere meno esasperati gli animi delle genti palestinesi. Nel Forum si è discusso, inoltre, di liberalizzazione e di mercato dell’acqua. Questa diviene sempre più bene economico e le grandi holding dell’acqua dei paesi ad economia avanzata lottano tra loro per accaparrarsi le fonti di approvvigionamento idrico. Nei prossimi anni, forse, ci saranno sette grandi sorelle dell’acqua, ben più potenti e condizionanti delle più note sette grandi sorelle del petrolio. Per questo a Catania si è ribadita la necessità di escludere qualsiasi mercificazione dell’acqua, di sancire e di riconoscere l’acqua come bene comune e quale diritto fondamentale dell’umanità, operando pressioni presso gli organismi internazionali. Proprio nei confronti dell’Unione Europea è stata avanzata la richiesta di ritirare la proposta di liberalizzazione del settore idrico, che da questa era stata rivolta ai settantadue paesi tra i più poveri della terra. Occorre evitare che nazioni povere, debbano dipendere dalle potenze occidentali anche per una risorsa fondamentale alla vita.La disponibilità dell’acqua, nei paesi in via di sviluppo come in Italia o nella nostra regione, dipende da come il territorio viene gestito. Molti dei climatologi presenti hanno sottolineato l’importanza di politiche coerenti di riforestazione e di lotte efficaci contro gli incendi. In tal senso è opportuno ripristinare i vincoli di non edificabilità sulle aree devastate dal fuoco, e i condoni previsti nell’ultima finanziaria non sono di aiuto. E’ necessario disincentivare le pratiche agricole che causano erosione ed impoverimento dei suoli, mediante una pianificazione agricola che sia in funzione di colture meno idroesigenti. Bisogna promuovere il recupero delle acque non potabili o di scarsa qualità per uso irriguo.
L’acqua ha portato la vita sulla terra, non permettiamo che essa diventi pretesto di nuovi conflitti e inimicizie tra i popoli. Conservarla, recuperarla, evitandone ogni superfluo spreco, devono essere le direttrici da seguire nei prossimi anni.

il forum di catania nell'anno internazionale dell'acqua