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Diventa sempre più forte dentro
di me l’idea che qualsiasi cosa facciamo nella vita, o diventa un’esperienza
d’Amore o non ha senso viverla.
A quasi 4 mesi dall’inizio dell’attività amministrativa
alla Provincia Regionale di Siracusa in qualità di Consigliere
Provinciale e di Capogruppo dei Democratici di sinistra al Consiglio,
continuo a scoprire che, se non mi approccio ad ogni riunione e ad ogni
problema con attenzione, discrezione, passione ed amore, il risultato
che ne viene fuori è un disastro in termini di conflittualità,
di non risoluzione di problemi reali, di prese di principio inutili.
Non voglio fare poesia, ma penso che senza poesia non andremo lontano.
Sento quindi il bisogno con voi di fare un primo bilancio della mia attività
perché è fondamentale tentare di tenere fede agli impegni
presi in campagna elettorale perché il mio ruolo dentro il Consiglio
e dentro la Politica Siracusana ha senso solo se il progetto enunciato
trova un serio tentativo di attuazione.
Il Progetto deve sviluppare tre aspetti paralleli ma sempre convergenti
in ogni momento dell’attività politica.
A) Cultura dell’Essere e dell’Ascolto
B) Cultura della Buona Amministrazione
C) Cultura del Progetto Politico
A) Cultura dell’Essere e dell’Ascolto
Reputo fondamentale cercare di essere sempre concentrato su me stesso
ed essere consapevole delle cose che esprimo, utilizzando ogni momento
per fare passare messaggi di apertura, ascolto, cooperazione e proposta.
Per questo necessita l’ascolto di tutti, la capacità di dialogo,
un metodo non violento di vivere i rapporti, la ricerca del rispetto ma
anche la capacità di darlo.
Nell’amministrazione quotidiana questa cultura porta al raggiungimento
di obiettivi utili per la collettività (si affrontano e si risolvono
dei problemi senza arrivare a barricate inutili, vedi per es. le varie
delibere di Consiglio approvate spesso con il consenso di tutti) e ad
una crescita culturale sui grandi temi politici (salute, pace, diritti
).
B) Cultura della Buona Amministrazione
La Provincia Regionale è un Ente che funziona in maniera soddisfacente
perlomeno in riferimento agli standard pessimi a cui sono abituato per
es. nella Azienda USL dove lavoro. Questo dipende probabilmente anche
dal controllo democratico che esiste nell’Ente Provincia, cosa che
non avviene nelle Aziende Sanitarie di cui i partiti sostanzialmente e
colpevolmente si disinteressano lasciando l’azione di controllo
ai sindacati (vedi gli interventi della CGIL) o a qualche azione estemporanea
dei parlamentari ( vedi gli interventi ieri di Roberto De Benedictis e
di Antonio Rotondo, oggi finalmente l’intervento dell’on.
Bono).
Bruno Marziano ha una conoscenza dettagliata di tutta la vita dell’Ente,
ha una sensibilità diffusa su tutte le tematiche care al nostro
Progetto Politico, lavora in maniera lodevole e supera in competenza perlomeno
di due spanne chiunque, sobbarcandosi spesso lavori ed impegni che sarebbero
dei suoi Assessori, cosa sbagliata e che non mi stancherò mai di
dirgli pur comprendendone le ragioni certe volte di necessità.
Bruno è inoltre assalito ogni giorno da richieste e ricatti che
piovono da ogni parte a causa di una legge che continua ad affidare il
potere di sfiducia del Presidente della Provincia al Consiglio e non al
popolo, cosa che metterebbe nelle condizioni i Presidenti ed i Sindaci
di essere molto più autonomi e produttivi.
Negli incarichi e nei ruoli importanti all’interno dell’Ente
e nei posti di sottogoverno prevale la forza dei partiti e dei consiglieri
che sostengono l’amministrazione piuttosto che il riconoscimento
reale di competenze e di qualità.
Lavorerò, per quanto è nei miei poteri, su questo, così
come lavorerò sulla capacità dell’Ente di impegnare
le sue risorse sempre più in spese rivolte agli investimenti, piuttosto
che in spese correnti ed in contributi, anche questi ultimi da assegnare
riuscendo a creare dei criteri di qualità e di opportunità
più chiari e precisi.
la
seconda parte dell'intervento sull'eperienza del neo capogruppo ds alla
provincia regionale, sarà pubblicata nel numero di novembre di
is
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