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Giorno 12 Ottobre 2003 ha avuto luogo
la consueta e internazionale marcia Perugia-Assisi che da anni, simbolo
di fratellanza e solidarietà tra i popoli del mondo, raccoglie
in Umbria centinaia di persone.
Da Siracusa hanno partecipato associazioni e organizzazioni come:
Ad gentes, Agua nueva, Agisci, Agiresolidale, Arciragazzi, Libera e una
rappresentanza della Provincia di Siracusa (siamo felici che alla marcia
abbiano aderito sia il Consiglio che l’Amministrazione Provinciale).
La marcia ha avuto inizio con una cerimonia tradizionale delle popolazioni
sudamericane, poiché ricade proprio in questi giorni l’anniversario
della scoperta dell’America e il conseguente genocidio delle popolazioni
indigene, cui ha seguito un breve discorso del sindaco di Perugia. Quando
alle 9.30 finalmente il corteo è partito si è verificata
una vera e propria esplosione di gioia tra canti, striscioni e urla di
giovani impazienti di comunicare al mondo il loro “NO alla guerra”.
La manifestazione che si è snodata per decine di chilometri raccoglieva
circa 200mila persone di diverse religioni, idee politiche, età
e nazionalità richiamate lì tutte dallo stesso spirito di
collaborazione che, ormai da anni, si fa ambasciatore delle loro idee
e dei loro ideali che vanno avanti nonostante gli innumerevoli conflitti
che da secoli scuotono il mondo. Lo stesso spirito che ci ha permesso
di arrivare alla meta, alla faccia delle decine di migliaia di metri percorsi.
Grande era infatti la tentazione di cedere, di fermarsi a riposare, ma
tutti sono riusciti ad arrivare fino ad Assisi, o quasi, molti sono addirittura
saliti fino alla Rocca, per seguire la cerimonia di chiusura. Più
di venti Km percorsi tra una notte passata in autobus, e un’altra
da trascorrere, altrettanto scomoda e insonne. Tutti uniti dallo stesso
sacrificio si sono battuti per le stesse idee: la Marcia della Pace 2003
ha voluto impegnarsi per un Europa unita, per una Costituzione Europea,
e soprattutto perché il primo articolo di questa costituzione dovrà
rispecchiare l’Art. 11 della Costituzione Italiana:
“L’Europa ripudia la guerra come strumento di offesa alla
libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali
rivolte al raggiungimento della pace e della giustizia tra le nazioni.”
Ci stupisce e ci rincresce che un così grande evento, che ha interessato
persone di ogni nazionalità è stato poco seguito, e poco
pubblicizzato dalla televisione e dai giornali.
Crediamo sia necessario un maggiore interessamento da parte di coloro
che hanno il compito di dare importanza agli eventi parlandone e dandone
rilevanza, perché far conoscere questa manifestazione fa si che
ogni anno possa ripetersi e raggiungere ogni volta uno scopo sempre più
costruttivo e importante a favore della convivenza civile tra i popoli.
È però indispensabile sapere che la pace non è solo
l’assenza di guerra, e che mai potremmo vivere in pace con gli altri
popoli se non riusciamo a stare in armonia con noi stessi e con chi ci
sta accanto, dobbiamo quindi impegnarci partendo dal nostro piccolo per
poter successivamente creare qualcosa di grande.
la
marcia della pace perugia assisi vissuta da tre adolescenti
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