peace and love

  di luca castello, francesco sgarlata e chiara passanese  

 

Giorno 12 Ottobre 2003 ha avuto luogo la consueta e internazionale marcia Perugia-Assisi che da anni, simbolo di fratellanza e solidarietà tra i popoli del mondo, raccoglie in Umbria centinaia di persone.
Da Siracusa hanno partecipato associazioni e organizzazioni come:
Ad gentes, Agua nueva, Agisci, Agiresolidale, Arciragazzi, Libera e una rappresentanza della Provincia di Siracusa (siamo felici che alla marcia abbiano aderito sia il Consiglio che l’Amministrazione Provinciale).
La marcia ha avuto inizio con una cerimonia tradizionale delle popolazioni sudamericane, poiché ricade proprio in questi giorni l’anniversario della scoperta dell’America e il conseguente genocidio delle popolazioni indigene, cui ha seguito un breve discorso del sindaco di Perugia. Quando alle 9.30 finalmente il corteo è partito si è verificata una vera e propria esplosione di gioia tra canti, striscioni e urla di giovani impazienti di comunicare al mondo il loro “NO alla guerra”. La manifestazione che si è snodata per decine di chilometri raccoglieva circa 200mila persone di diverse religioni, idee politiche, età e nazionalità richiamate lì tutte dallo stesso spirito di collaborazione che, ormai da anni, si fa ambasciatore delle loro idee e dei loro ideali che vanno avanti nonostante gli innumerevoli conflitti che da secoli scuotono il mondo. Lo stesso spirito che ci ha permesso di arrivare alla meta, alla faccia delle decine di migliaia di metri percorsi.
Grande era infatti la tentazione di cedere, di fermarsi a riposare, ma tutti sono riusciti ad arrivare fino ad Assisi, o quasi, molti sono addirittura saliti fino alla Rocca, per seguire la cerimonia di chiusura. Più di venti Km percorsi tra una notte passata in autobus, e un’altra da trascorrere, altrettanto scomoda e insonne. Tutti uniti dallo stesso sacrificio si sono battuti per le stesse idee: la Marcia della Pace 2003 ha voluto impegnarsi per un Europa unita, per una Costituzione Europea, e soprattutto perché il primo articolo di questa costituzione dovrà rispecchiare l’Art. 11 della Costituzione Italiana:
“L’Europa ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte al raggiungimento della pace e della giustizia tra le nazioni.”
Ci stupisce e ci rincresce che un così grande evento, che ha interessato persone di ogni nazionalità è stato poco seguito, e poco pubblicizzato dalla televisione e dai giornali.
Crediamo sia necessario un maggiore interessamento da parte di coloro che hanno il compito di dare importanza agli eventi parlandone e dandone rilevanza, perché far conoscere questa manifestazione fa si che ogni anno possa ripetersi e raggiungere ogni volta uno scopo sempre più costruttivo e importante a favore della convivenza civile tra i popoli.
È però indispensabile sapere che la pace non è solo l’assenza di guerra, e che mai potremmo vivere in pace con gli altri popoli se non riusciamo a stare in armonia con noi stessi e con chi ci sta accanto, dobbiamo quindi impegnarci partendo dal nostro piccolo per poter successivamente creare qualcosa di grande.

la marcia della pace perugia assisi vissuta da tre adolescenti