la provincia miracolata

  di enzo parisi  

 

La provincia di Siracusa miracolata ancora una volta. Nessuna vittima, per fortuna, in conseguenza della spaventosa alluvione che l’ha colpita a metà settembre.
L’evento è stato particolarmente severo ma non può definirsi eccezionale poiché storicamente si sono verificati episodi altrettanto gravi, anche se, allora coinvolsero una minore porzione di territorio. Il problema è che, oltre a perdere la memoria storica di quanto già accaduto, cittadini e amministrazioni operano interventi di stravolgimento del territorio senza alcuna considerazione per le drammatiche conseguenze che prima o poi ne deriveranno.
La cementificazione dei fiumi, la deviazione dei corsi naturali, l’edificazione o l’impianto di colture arboree negli alvei, la realizzazione di strade che sconvolgono la morfologia del territorio, la totale mancanza di pulizia e manutenzione di fiumi e torrenti non può definirsi evento eccezionale. Si tratta più semplicemente di banale e colpevole incuria che agisce da detonatore quando le precipitazioni si fanno intense, specie dopo un lungo periodo di siccità.
Il 18 agosto di quest’anno Legambiente richiamava l’attenzione delle amministrazioni affermando che “semplici operazioni di ordinaria manutenzione, con una spesa contenuta, possono rivelarsi fondamentali e prevenire gravi perdite umane ed economiche". Chiedeva Legambiente: “E' stato sfruttato il periodo di secca dei fiumi per la manutenzione degli argini, la rimozione degli inerti negli alvei, che diventano veri e propri proiettili in caso di piena dei corsi d'acqua?”
Ed ancora l’8 settembre l’associazione avvertiva: "L'Italia non può più permettersi alle prime piogge autunnali di rischiare ogni anno i drammi che abbiamo subito a Sarno e Soverato o, per non andare troppo lontano, in Friuli. Una seria politica di mitigazione del rischio idrogeologico e di manutenzione ordinaria del territorio non è più prorogabile. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dimostrato di fare propria insieme al volontariato una politica e una pratica basata sulla prevenzione. Ora tocca agli enti locali impegnarsi, sfruttando questo scampolo di stagione per la manutenzione degli argini, la rimozione degli inerti. Operazioni tanto semplici quanto urgenti, per non dover mai più assistere impotenti a tragiche e improvvise alluvioni nel Paese".
Parole al vento, verrebbe da dire. Anche la Protezione Civile aveva per tempo lanciato l’allarme per la Sicilia Orientale, ma se questo è servito per evitare perdite di vite umane, bisogna prendere atto che nessuna misura idonea a prevenire i danni era stata messa in cantiere. E il direttore del Dipartimento della Protezione Civile, Bertolaso, ha avuto buon gioco ed ha fatto un gran figurone indicando dall’alto dell’elicottero le castronerie delle ridicole e dannose opere idrauliche. Da parte sua il presidente della Regione, Cuffaro, ha colto l’occasione per riscattarsi dalle accuse di chi lo indica come fautore della cementificazione e della sanatoria edilizia, condannando implacabilmente l’abusivismo edilizio come causa principale del disastro.
Dobbiamo ora tutti pretendere che dalla drammatica esperienza di questi giorni si tragga il dovuto insegnamento e si programmi l’uso del territorio rispettandone le caratteristiche e non, come finora si è fatto, ignorandole.
E’ stato detto che la più importante delle opere pubbliche per il nostro Paese dovrebbe essere l’ordinaria manutenzione del territorio. Oggi comprendiamo meglio questa affermazione e la condividiamo convintamente.
Gli enti locali, le associazioni di categoria ed il sindacato non si dovranno limitare alla conta dei danni ed alla richiesta di un giusto risarcimento per chi ne ha davvero diritto. E’, infatti, ancor più essenziale che si ponga mano al riordino del territorio, eliminando o ricollocando – se il caso lo richiede – anche quelle opere e strutture che si sono dimostrate una scriteriata manomissione dell’ambiente ed un rischio inaccettabile per le popolazioni.

la spaventosa alluvione che ha colpito la provincia di siracusa a metà settembre