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| di tati sgarlata | ||
| Si compagni penso che necessiti un salto
di qualità, la malattia è grave e prima che sia troppo tardi
dobbiamo intervenire. Siamo inorriditi dai delitti che stanno insanguinando le case e le strade del nostro occidente, siamo inorriditi dal sentire stancamente ripetere che non c’è speranza di vita dignitosa per miliardi di persone e che 1 bambino su 7 non arriva a compiere il settimo anno di vita, siamo inorriditi nel sentire le storie del nuovo attentato kamikaze o il nuovo bombardamento di Sharon. Il mondo è malato! La diagnosi è presto fatta, è la terapia che non riusciamo a trovare e mentre discutiamo sui rimedi la situazione peggiora e troppo sangue innocente continua ad essere versato. Agire Solidale ha deciso di essere presente e ha deciso di continuare a pensare alle cure necessarie ben sapendo che chi è dentro il sistema presenta inevitabilmente segni di malattia, ma non per questo si rassegna a cercare la strada per la propria e l’altrui guarigione. Agire Solidale nasce e continua a vivere come Movimento autonomo, costituito da uomini e donne che, prima di scegliere la Politica, hanno scelto di sporcarsi le mani nella storia dei mali sociali ed ambientali di questa nostra terra. Agire Solidale è però anche un Movimento che crede alle regole, seppure imperfette della Democrazia, ai partiti ed alle istituzioni e crede quindi che l’impegno in Politica non possa essere mera azione di testimonianza, ma sia anche capacità di mischiarsi proprio in questi posti là dove è più difficile, portandovi i valori, l’entusiasmo e l’Anima di cui spesso mancano. Agire Solidale ha la pretesa di essere una Rete, un momento di raccordo tra tutte le componenti della società che si battono per un mondo diverso: volontariato, terzo settore, commercio equo e solidale, lotta alla mafia, associazioni ambientaliste, sindacati, girotondisti, new global ma anche uomini di partito e rappresentanti istituzionali, tutti impegnati verso lo stesso obiettivo, ma tutti anche coscienti che c’è bisogno di un salto di qualità. Le prossime battaglie e le prossime riflessioni non possono non trovare altri slanci, altri coraggi, altri entusiasmi in un Movimento sempre più largo ed avvolgente che curi in profondità. Il Seminario sulla Riforma della Politica con Peppe Lumia, di cui pensiamo di pubblicare gli atti sul prossimo numero, è stato un tentativo di un modo diverso di discutere, di rispettarci, di stare insieme e di trovare nuove vie all’interno di regole condivise: la formazione, la progettualità, l’organizzazione, il livello decisionale e la partecipazione sono parole chiave preziose. Quest’anno continueremo a lavorare sulla difesa dell’ambiente in particolare su quello che resta delle nostre meravigliose coste che la giunta Bufardeci sta tentando di stravolgere, sui diritti dei lavoratori e sui diritti ad un lavoro dignitoso (non a caso abbiamo partecipato convinti allo sciopero generale ed alla manifestazione del 18), sulla difesa della legge 180 di riforma psichiatrica e sull’assicurare i livelli minimi di assistenza ancora molto lontani nella nostra USL, sulla costruzione di un movimento che si opponga alla guerra come strumento unico per risolvere i conflitti, sul nuovo modello di sviluppo che non può prevedere opere faranoiche e sostanzialmente inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina (avremo comunque modo di parlare a lungo di questo spinoso problema) ed infine continueremo a lavorare sulle battaglie elettorali venture cercando di farle diventare occasioni di nuova progettualità, coerenza politica (che senso ha la presenza di Democrazia Europea dentro l’Amministrazione provinciale?) e collegamento con le grandi battaglie politiche che la sinistra sta tentando di portare finalmente avanti a livello nazionale. L’avventura continua diceva una nostra amica, noi non ci possiamo tirare indietro. |